Quando l'articolo 18 sarà abolito, mi immagino orde di "vecchi" 45enni mandati via e rimpiazzati da giovani 23enni (non sfigati) appena usciti dall'università.Le imprese, finalmente libere dalle pastoie di questi quattro rompicoglioni sindacalisti, per nulla agili e che predicano l'immobilismo produttivo, con in testa il chiodo fisso del posto fisso (che 'ccà nisciun' è fess'), dicevo queste belle e agili imprese, libere di adattare la forza lavoro alle loro aspirazioni di grandezza o piccolezza sui mercati potranno raggiungere i lidi lontani di efficienza e profittabilità che adesso riescono ad intravedere solo nei loro sogni più bagnati.
E pazienza se dopo i 45 anni, a meno che tu non appartenga a qualche dinastia o non abbia uno zio vescovo, nessuno ti si fila più.
Almeno potremo vantare di avere imprese competitive...
L'incubo di entità che prendono il sopravvento sulla civiltà si avvera: la ragione del dio impresa domina sui bisogni dei cittadini.
E non mi parlate degli Stati Uniti please! Loro sono solo ladri di benessere altrui.
